FAQ

Decreto Rilancio e Superbonus al 110%, posso godere del beneficio per sostituire gli infissi di casa?


tenendo conto di quanto indicato nella guida dell'Agenzia delle Entrate, se gli interventi sono solo questi, a nostro avviso no perché per il Superbonus richiede almeno un intervento cosiddetto “trainante”, ovvero di “isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro degli edifici”, oppure di “sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari”. Ciò vuol dicre che, ai sensi del Superbonus, la legge opera questa netta distinzione fra interventi “trainanti” – fondamentali, salvo casi specifici, per applicare la detrazione al 110% – e interventi “trainati”, cioè tutti gli altri, che da soli, normalmente, sarebbero detraibili alle condizioni ordinarie (al 50 o 65%). Quindi significa anzitutto che il 110% viene applicato agli interventi “trainanti” che abbiamo detto (isolamento termico o sostituzione degli impianti), e che per applicarlo su un intervento minore (“trainato”), come ad esempio la sostituzione degli infissi, ci sarebbe bisogno, al tempo stesso, di effettuare anche un lavoro “trainante”. L’unica deroga è data dalla tutela del Codice dei beni culturali e del paesaggio o dei regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, per effetto dei quali su certi immobili gli interventi “trainanti” potrebbero non essere ammessi, e quindi in tal caso il Superbonus troverebbe applicazione anche su un intervento “trainato” come appunto la sostituzione degli infissi o dei serramenti, senza la necessità di effettuare per forza un intervento “trainante”.

Per dichiarare con noi, o avere più informazioni, consulta una nostra sede oppure scopri il nostro servizio online.




Per una persona deceduta è possibile fare modello 730 o è necessario fare il modello Redditi?


E' una delle novità introdotte nel 2020, relativa al periodo d’imposta 2019, infatti a partire da quest'anno l’erede potrà utilizzare il modello 730 per dichiarare i redditi della persona deceduta nel 2019, o entro il 23 luglio 2020, che aveva i requisiti per poter presentare questo modello. Non sarà però possibile presentarlo al sostituto d’imposta, né quello del contribuente deceduto né quello dell’erede, ma inviarlo direttamente all’Agenzia delle entrate o attraverso un Caf o un professionista abilitato.




Le spese detraibili nel 730/21 devono essere per forza effettuate con metodo tracciabile?


Sì è vero, dal 2020 infatti c’è l’obbligo di effettuare con metodi tracciabili le spese detraibili al 19%, quindi con carte di credito o debito, con assegni o bonifici, insomma con tutto ciò che “memorizzi” l’esborso tramite i dispositivi di tracciamento. Detto questo, c’è anche da dire che l’obbligo di tracciabilità non tocca - per il momento - le spese mediche (farmaci, dispostivi, ecc) e nemmeno le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale.




Il coniuge separato legalmente, come va indicato nel prospetto dei familiari a carico?


Il coniuge che non raggiunge il limite di reddito di 2.850,41 euro annui complessivi, a prescindere che sia convivente o che addirittura viva all'estero, può essere dichiarato a carico. L'unico vincolo per usufruire delle detrazioni è che non ci sia un provvedimento di separazione legale: infatti in questo caso il coniuge continua a essere dichiarabile a carico, ma rientra negli “altri familiari”.





La Tua domanda

0965 810913 - 3282760015

Via S. Anna II Tr. Vico Andiloro, 40, 89128 Reggio Calabria RC, Italy

  • Google Places
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter

©2020 di Pratiche Soluzioni - p. iva 03110520800